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Copione della lezione
Alla fine di questa lezione saprai riconoscere le caratteristiche essenziali dell'autostrada e della strada extraurbana, entrare e uscire correttamente, usare le corsie e comportarti in caso di rallentamento o emergenza. Vedrai anche quali utenti e veicoli non possono accedere e quali eccezioni recenti richiedono attenzione.
Richiamiamo un concetto di base. La strada extraurbana è fuori dal centro abitato, ma non tutte le strade fuori città sono uguali. Una strada extraurbana principale ha carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico invalicabile, almeno due corsie per ogni senso, banchina pavimentata a destra, accessi controllati e intersezioni a livelli sfalsati. La strada extraurbana secondaria comprende le altre strade extraurbane che non possiedono tutti questi requisiti.
L'autostrada ha caratteristiche ancora più controllate: carreggiate indipendenti o separate, almeno due corsie per senso, corsia di emergenza o banchina pavimentata, accessi riservati a determinate categorie di veicoli, assenza di intersezioni a raso e aree di servizio o parcheggio con accessi dedicati. Si entra e si esce soltanto attraverso svincoli.
La segnaletica aiuta a riconoscere il tipo di strada. Tuttavia, ai fini della guida non basta il colore di un cartello: bisogna osservare il segnale di inizio, le corsie, gli accessi e le regole specifiche. Il limite e i comportamenti dipendono dalla strada realmente percorsa e dall'eventuale segnaletica presente.
Primo scenario. Lasci una strada urbana e imbocchi una carreggiata ampia con due corsie, ma trovi incroci allo stesso livello e accessi diretti alle abitazioni. Non puoi concludere che sia un'autostrada soltanto perché è larga. Segui la classificazione e i segnali, non l'impressione visiva.
Per entrare in autostrada o in una strada extraurbana principale si usa normalmente una corsia di accelerazione. Il nome non significa accelerare senza limiti. Serve ad adeguare progressivamente la velocità a quella della corrente principale e a trovare uno spazio sicuro. Chi si immette deve dare la precedenza ai veicoli che già circolano.
La procedura è ordinata. Osserva presto la carreggiata principale. Usa specchi e indicatore sinistro. Aumenta la velocità in modo compatibile con traffico, fondo e limiti. Individua uno spazio, non un singolo veicolo. Inserisciti gradualmente senza costringere chi arriva a frenare o cambiare corsia.
Secondo scenario. Percorri la corsia di accelerazione e un autocarro è affiancato sulla carreggiata. Non hai un diritto automatico a entrare davanti. Puoi regolare la velocità per inserirti dietro. Fermarti alla fine della corsia è una soluzione da evitare, perché rende difficile raggiungere la velocità del flusso, ma se il traffico non lascia alcuno spazio devi comunque prevenire la collisione.
Chi è già in carreggiata può facilitare l'immissione quando è possibile e sicuro, per esempio mantenendo un'andatura regolare o cambiando corsia se libera. Ma questa collaborazione non modifica la precedenza: la responsabilità primaria di trovare lo spazio resta a chi entra.
Richiamo attivo. Sei nella corsia di accelerazione e hai acceso l'indicatore sinistro. I veicoli in autostrada devono obbligatoriamente lasciarti entrare?
No. L'indicatore segnala l'intenzione e gli altri possono collaborare, ma devi dare la precedenza alla corrente già presente e scegliere un varco sicuro.
Una volta entrato, occupa la corsia libera più a destra. Le corsie a sinistra servono principalmente per il sorpasso e per le situazioni indicate. Non restare al centro quando la corsia destra è libera. Questo comportamento riduce la capacità della strada e induce manovre pericolose.
Il sorpasso si esegue a sinistra. Dopo averlo concluso, si rientra a destra appena esiste uno spazio sufficiente, senza tagliare la strada. In traffico intenso le file possono procedere a velocità diverse: restare nella propria corsia seguendo il flusso non autorizza però a zigzagare tra gli spazi.
Terzo scenario. Viaggi nella corsia centrale di un'autostrada a tre corsie; la destra è libera per un lungo tratto. Anche se mantieni il limite, devi tornare a destra. Il limite massimo non trasforma la corsia centrale in una corsia di crociera personale.
Sulle autostrade con almeno tre corsie per senso, alcune categorie lunghe o pesanti devono usare soltanto le due corsie più a destra. Per chi guida un'autovettura, il principio da ricordare resta comunque lo stesso: scegliere la corsia libera più a destra e usare le altre soltanto quando serve.
La corsia di emergenza non è una corsia di marcia ordinaria. Non si usa per saltare la coda, telefonare o riposarsi. Esiste però un'eccezione precisa da non dimenticare: in caso di ingorgo, è consentito percorrerla al solo fine di uscire dall'autostrada, ma soltanto a partire dal cartello di preavviso di uscita posto a cinquecento metri dallo svincolo.
Se la corsia viene temporaneamente aperta alla circolazione, i segnali ne regolano l'uso. Fuori dall'eccezione dei cinquecento metri o da un'apertura segnalata, resta esclusa dalla marcia ordinaria.
Quarto scenario. Il traffico si ferma e la tua uscita è a un chilometro. Non hai ancora raggiunto il cartello di preavviso posto a cinquecento metri dallo svincolo. Vedi alcuni veicoli percorrere la corsia di emergenza, ma non li segui. Potresti bloccare un'ambulanza o incontrare un veicolo guasto. Rimani in corsia, mantieni lo spazio e osserva le informazioni.
In caso di coda improvvisa, rallenta con gradualità e usa i dispositivi di segnalazione previsti per rendere evidente il pericolo, soprattutto a chi arriva da dietro. Mantieni una distanza che ti consenta di fermarti senza urtare. Quando la colonna è ferma, non abbandonare il veicolo e non camminare tra le corsie.
Per uscire si usa la corsia di decelerazione. Preparati in anticipo, porta il veicolo nella corsia più a destra quando è sicuro e segnala. Entra nella corsia di decelerazione all'inizio, senza tagliare la zona triangolare dipinta. Riduci la velocità prevalentemente dopo esserti separato dalla corrente principale, adattandoti alla curva dello svincolo e ai limiti indicati.
Quinto scenario. Ti accorgi dell'uscita quando stai oltrepassando la zona di separazione. Non frenare bruscamente e non attraversare le strisce. Prosegui fino all'uscita successiva. Come nel cambio di corsia, un errore di percorso non giustifica una manovra pericolosa.
In autostrada e sulle strade extraurbane principali non possono circolare pedoni, animali non nelle condizioni consentite, velocipedi, ciclomotori e vari veicoli lenti o non idonei. Sono esclusi anche i veicoli che, per condizioni, equipaggiamento, carico o velocità possibile, costituiscono pericolo o intralcio.
Per i motocicli la disciplina attuale richiede precisione. In generale restano esclusi i motocicli termici di cilindrata inferiore a centocinquanta centimetri cubici e quelli elettrici di potenza inferiore a undici chilowatt. Tuttavia, per un conducente maggiorenne è ammesso l'accesso anche con un motociclo termico di almeno centoventi centimetri cubici o con un motociclo elettrico di almeno sei chilowatt. Naturalmente il conducente deve possedere la patente adatta e il veicolo deve essere idoneo.
Questa eccezione recente è importante perché alcuni manuali più vecchi riportano soltanto il limite di centocinquanta. Non applicarla ai ciclomotori: essi restano esclusi. Non applicarla neppure a un minorenne, perché la condizione indicata riguarda conducenti maggiorenni.
Sesto scenario. Un adulto conduce un motociclo termico di centoventicinque centimetri cubici con titolo di guida valido. La cilindrata è sotto centocinquanta, ma rientra nella nuova eccezione dei motocicli di almeno centoventi per conducenti maggiorenni. Un ciclomotore di cinquanta, invece, non può accedere.
Richiamo attivo. Una persona adulta con un ciclomotore può entrare in autostrada perché la maggiore età supera il divieto legato al veicolo?
No. La maggiore età non rende idoneo un ciclomotore. L'eccezione riguarda determinati motocicli termici o elettrici con soglie precise, non i ciclomotori.
I pedoni non possono circolare sulla carreggiata autostradale. Nelle aree di servizio e parcheggio possono muoversi negli spazi destinati. In caso di emergenza, possono percorrere la corsia di emergenza soltanto per raggiungere un punto di soccorso o mettersi in sicurezza. Non si attraversa mai l'autostrada a piedi.
Se il veicolo si guasta, prova a raggiungere una piazzola o a portarti il più a destra possibile senza manovre brusche. Attiva le luci di emergenza. Prima di scendere valuta il traffico; indossa il giubbotto ad alta visibilità nei casi previsti e fai uscire i passeggeri dal lato più sicuro. Portali dietro una barriera quando possibile. Chiama il soccorso e non tentare riparazioni esposto alle corsie.
Settimo scenario. Una gomma si danneggia mentre sei nella corsia centrale. Non frenare violentemente. Tieni saldamente il volante, riduci gradualmente, segnala e raggiungi la destra. Una volta fermo, la priorità non è cambiare subito la ruota, ma proteggere persone e luogo.
Il triangolo mobile di pericolo va usato nei casi e con le modalità previste, purché sia possibile collocarlo senza esporsi a un rischio maggiore. In autostrada la velocità dei veicoli rende ogni uscita dall'abitacolo particolarmente pericolosa. La barriera e la chiamata al soccorso sono spesso la protezione più importante.
La sosta di emergenza deve durare soltanto il tempo strettamente necessario e non può protrarsi oltre tre ore. Non confondere questo limite con le ventiquattro ore previste nelle aree di servizio o parcheggio. Se il veicolo non riparte, attiva subito il soccorso.
È vietato trainare veicoli che non siano rimorchi, salvo i casi di soccorso autorizzato e le situazioni disciplinate. Non legare un'auto guasta con una fune per trascinarla fino all'uscita. Sono vietati l'autostop e la raccolta di persone sulla carreggiata, sulle rampe e nelle aree dove il comportamento interferisce con la circolazione.
Nelle aree di servizio e parcheggio non si campeggia liberamente e non si lascia di regola il veicolo in sosta per più di ventiquattro ore, salvo le aree attrezzate per funzioni specifiche. Le aree di servizio sono parte del sistema autostradale: si rispettano sensi di marcia, precedenze, limiti e percorsi pedonali.
Ottavo scenario. Dopo una pausa, esci dall'area di servizio. Anche se sei ancora nel sistema autostradale, devi usare la corsia di accelerazione e dare precedenza alla carreggiata. Il parcheggio non ti restituisce automaticamente una corsia libera.
Le inversioni di marcia, la retromarcia e l'attraversamento dello spartitraffico sono vietati. Non si torna indietro su una rampa se si sbaglia direzione. La segnaletica e i pannelli a messaggio variabile possono chiudere corsie o imporre deviazioni: una croce rossa sopra una corsia indica che non deve essere percorsa; una freccia invita a spostarsi nella direzione indicata.
Le distanze di sicurezza aumentano con velocità, pioggia, stanchezza e scarsa visibilità. In autostrada gli urti a catena nascono spesso da distanze ridotte e sguardo troppo vicino. Guarda lontano, osserva più veicoli davanti e crea uno spazio che assorba i rallentamenti.
Nelle strade extraurbane secondarie possono esserci intersezioni a raso, accessi laterali, curve strette, mezzi agricoli, ciclisti e animali. Non guidarle come se fossero autostrade. Il limite ordinario è diverso e la velocità va ulteriormente adattata alla visibilità. Un rettilineo fuori città può comunque nascondere un ingresso o un attraversamento.
Nono scenario. Su una strada extraurbana secondaria vedi un trattore che potrebbe entrare da un campo. Anche se il limite consente una velocità elevata, riduci prima dell'accesso e mantieni margine. Il tipo di strada descrive una categoria, non promette l'assenza di conflitti.
La velocità massima ordinaria per le autovetture è generalmente centotrenta chilometri orari in autostrada, centodieci sulle extraurbane principali e novanta sulle extraurbane secondarie, salvo diversa segnalazione e condizioni. Con precipitazioni, i limiti massimi ordinari si riducono rispettivamente a centodieci in autostrada e novanta sulle extraurbane principali. Ma il limite non è una velocità da mantenere: nebbia, traffico, vento e fondo possono imporre molto meno.
Decimo scenario. In autostrada piove intensamente. Il segnale non mostra una riduzione temporanea, ma il limite legale con precipitazioni è più basso e l'acqua rende necessario un margine ancora maggiore. Riduci senza attendere di avvertire aquaplaning e aumenti la distanza.
I pannelli a messaggio variabile possono segnalare incidenti, code, nebbia, vento, chiusure e limiti. Non considerarli informazioni decorative. Una croce rossa sopra una corsia ne vieta l'uso; una freccia obliqua chiede di abbandonarla. Inizia lo spostamento appena esiste uno spazio sicuro, non davanti all'ostacolo.
Undicesimo scenario. Vedi una croce rossa sopra la corsia destra e nessun ostacolo visibile. Non la percorri fino all'ultimo per superare la coda. Più avanti possono operare soccorritori o esserci un veicolo fermo non ancora visibile.
Quando il traffico rallenta, evita continui cambi di corsia. Ogni spostamento aumenta frenate e differenze di velocità. Osserva lontano e crea spazio. Se una corsia si chiude, l'inserimento ordinato avviene seguendo i segnali e senza impedire il passaggio ai mezzi di emergenza.
In una coda sulle carreggiate con più corsie, lasciare un corridoio per i mezzi di soccorso può essere decisivo. Segui le indicazioni e spostati con prudenza, senza entrare nelle aree vietate. Non accodarti all'ambulanza per sfruttare il varco: il traffico può richiudersi e gli altri non si aspettano il tuo veicolo.
Dodicesimo scenario. Senti una sirena alle spalle mentre le corsie sono quasi ferme. Non aspetti che il mezzo sia a pochi metri. Osservi da dove arriva, crei spazio con movimenti piccoli e prevedibili e poi rimani fermo finché è passato.
Le aree di servizio richiedono una velocità molto ridotta. Pedoni, veicoli che escono dagli stalli e pompe di carburante creano traiettorie ravvicinate. Non passare davanti a un veicolo in retromarcia confidando nel diritto di precedenza. Cerca contatto visivo e lascia margine.
Prima di un viaggio lungo controlla carburante o autonomia elettrica, pneumatici, liquidi e fissaggio del carico. Un oggetto perso a velocità autostradale diventa un ostacolo gravissimo. Portapacchi, biciclette e rimorchi devono essere correttamente installati e non coprire luci o targa.
Tredicesimo scenario. Una cinghia del portapacchi comincia a vibrare. Non ti fermi in corsia di emergenza soltanto per stringerla se puoi raggiungere in sicurezza una piazzola o un'area vicina. Rallenti con gradualità, eviti manovre brusche e scegli il punto più protetto.
La stanchezza è particolarmente insidiosa su percorsi monotoni. Sbadigli, palpebre pesanti, difficoltà a ricordare gli ultimi chilometri e correzioni continue sono segnali per fermarsi in un'area adatta. Finestrino aperto e musica alta non sostituiscono il riposo. Pianifica le pause prima che l'attenzione crolli.
In caso di nebbia, riduci la velocità in rapporto alla distanza visibile, usa le luci corrette e non seguire da vicino i fanali del veicolo davanti. Potrebbe frenare o uscire di strada. Il retronebbia, molto intenso, si usa nelle condizioni previste e si spegne quando la visibilità migliora per non disturbare chi segue.
Quattordicesimo scenario. Entri in un banco di nebbia e non vedi più i segnali lontani. Non freni di colpo in mezzo alla corsia. Rilasci gradualmente l'acceleratore, aumenti lo spazio, accendi le luci adeguate e raggiungi un'area sicura se non ti senti in grado di proseguire.
Se imbocchi per errore una rampa nel senso sbagliato, non continuare e non tentare correzioni improvvisate. Fermati nel punto più sicuro possibile, attiva la segnalazione e chiama immediatamente i soccorsi, seguendo le istruzioni. Un veicolo contromano è un'emergenza estrema.
Se invece ricevi la segnalazione di un veicolo contromano, riduci la velocità, evita sorpassi, mantieniti quanto più possibile nella posizione sicura indicata dalla situazione e presta massima attenzione. Non fermarti senza visibilità in una corsia di marcia. Segui i messaggi e le indicazioni degli organi di polizia.
Quindicesimo scenario. Un pannello avverte di un veicolo contromano. Non acceleri per raggiungere l'uscita. Riduci, aumenta la distanza e ti prepari a reagire, ricordando che l'altro mezzo potrebbe apparire nella corsia che normalmente consideri più veloce.
La marcia sulla banchina di una strada extraurbana non è una scorciatoia. Banchine e piazzole servono a funzioni precise e possono contenere detriti o utenti fermi. Mantieni il veicolo nella carreggiata, salvo emergenze o indicazioni specifiche.
Attenzione al quiz. La corsia di accelerazione non dà precedenza a chi entra. La corsia di emergenza non è aggiuntiva: nell'ingorgo si usa soltanto per uscire, dal preavviso a cinquecento metri. La corsia centrale non si occupa quando la destra è libera. L'uscita mancata non permette la retromarcia. E una strada larga fuori città non è automaticamente extraurbana principale.
Altro punto delicato: i vecchi numeri sui motocicli possono essere superati. Ricorda la regola attuale per l'adulto: almeno centoventi centimetri cubici se termico oppure almeno sei chilowatt se elettrico, nell'ambito dell'eccezione prevista; restano necessari patente e requisiti del veicolo.
Mini-verifica finale. Rispondi vero o falso.
Affermazione uno. Chi percorre la corsia di accelerazione deve dare precedenza ai veicoli già presenti sulla carreggiata.
Vero. La corsia serve ad adeguare velocità e scegliere un varco, non attribuisce precedenza.
Affermazione due. In autostrada si può mantenere la corsia centrale quando quella destra è libera, se si viaggia al limite massimo.
Falso. Si occupa la corsia libera più a destra.
Affermazione tre. In caso di ingorgo, la corsia di emergenza può essere percorsa al solo fine di uscire dall'autostrada, a partire dal cartello di preavviso posto a cinquecento metri dallo svincolo.
Vero. È un'eccezione precisa: non autorizza a percorrere la corsia prima del preavviso, a superare la coda per altri scopi o a raggiungere un'uscita più lontana.
Affermazione quattro. Per uscire si entra per tempo nella corsia di decelerazione e si riduce la velocità senza frenare bruscamente nella corrente principale.
Vero. La separazione graduale rende prevedibile la manovra.
Affermazione cinque. Un ciclomotore può circolare in autostrada se il conducente è maggiorenne.
Falso. I ciclomotori restano esclusi.
Affermazione sei. Un adulto, con titolo adatto, può rientrare nell'eccezione per un motociclo termico di almeno centoventi centimetri cubici.
Vero. È la soglia attuale dell'eccezione; restano tutti gli altri requisiti.
Affermazione sette. Se si manca un'uscita autostradale, si può percorrere in retromarcia la corsia di emergenza per pochi metri.
Falso. Retromarcia e inversione sono vietate; si prosegue fino a un percorso successivo.
Affermazione otto. In caso di guasto, proteggere le persone viene prima del tentativo di riparazione.
Vero. Occorre rendersi visibili, raggiungere un luogo sicuro e attivare il soccorso.
Riepiloghiamo. Autostrada ed extraurbana principale hanno accessi controllati e correnti separate; l'extraurbana secondaria può presentare molti conflitti a raso. In entrata dai precedenza, adegui la velocità e scegli uno spazio. In marcia resti nella corsia libera più a destra. In uscita usi per tempo la corsia di decelerazione. La corsia di emergenza non appartiene alla circolazione ordinaria; ricorda soltanto l'eccezione dell'ingorgo per uscire dal preavviso dei cinquecento metri. In caso di guasto, prima proteggi le persone, poi il veicolo, e la sosta di emergenza non supera tre ore.
La guida veloce richiede decisioni anticipate. Più alta è la velocità della strada, prima devi osservare, segnalare e creare spazio. Controlla regolarmente specchi e segnali, così nessuna uscita, coda o corsia chiusa diventa una sorpresa improvvisa.
Fine della lezione.
