Lezione 18 · Regole di guida · Comune A e B

Posizione dei veicoli sulla carreggiata

Alla fine di questa lezione saprai scegliere la parte corretta della carreggiata in base a senso di marcia, numero di corsie e condizioni del traffico. Saprai distinguere la marcia normale dalla marcia per…

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Alla fine di questa lezione saprai scegliere la parte corretta della carreggiata in base a senso di marcia, numero di corsie e condizioni del traffico. Saprai distinguere la marcia normale dalla marcia per file parallele e riconoscere gli spazi che non possono essere usati come corsie, anche quando il traffico è intenso.

Richiamiamo le definizioni. La carreggiata è la parte della strada destinata allo scorrimento dei veicoli. La corsia organizza una fila in un determinato senso. Banchina, corsia di emergenza, pista ciclabile, marciapiede e isola di traffico non diventano corsie di marcia soltanto perché sono liberi.

La regola di base è che i veicoli devono circolare sulla parte destra della carreggiata e in prossimità del margine destro, anche quando la strada è libera. Questo contrasta un errore comune: occupare il centro perché non arriva nessuno. Tenersi correttamente a destra rende prevedibile la traiettoria e lascia spazio ai veicoli che incrociano o sorpassano nei casi consentiti.

I veicoli sprovvisti di motore e gli animali devono essere tenuti il più vicino possibile al margine destro. Fanno eccezione i velocipedi nelle zone di attestamento ciclabili, nelle strade urbane ciclabili e nelle zone ciclabili, dove possono occupare qualunque posizione sulla carreggiata. Nelle corsie ciclabili devono invece occupare la parte più esterna della corsia.

Primo scenario. Percorri una strada a doppio senso con una corsia per ogni direzione. La strada è deserta e il rettilineo molto largo. Non puoi guidare vicino alla linea centrale per comodità. La posizione normale resta nella corsia destra, in prossimità del margine destro, mantenendo naturalmente una distanza prudente da ostacoli e pedoni.

Quando si incrociano altri veicoli, oppure si percorrono una curva o un raccordo convesso su strada a doppio senso con una sola corsia per direzione, bisogna tenersi ancora più vicino al margine destro. La regola evita invasioni della parte opposta proprio dove lo spazio o la visibilità sono più critici. Non si applica nello stesso modo quando i sensi sono separati, quando esistono almeno due corsie per ogni senso o quando la carreggiata è a senso unico.

Su una strada divisa in due carreggiate separate si percorre quella di destra rispetto alla propria direzione. Se le carreggiate separate sono tre, si percorre quella di destra o quella centrale, salvo diversa segnalazione. Le carreggiate non sono corsie: non si può dire che quella di sinistra sia semplicemente la corsia di sorpasso della carreggiata di destra.

Richiamo attivo. Una strada ha due carreggiate separate, una per ogni senso. Per sorpassare puoi spostarti nella carreggiata opposta perché si trova alla tua sinistra?

No. Devi restare nella carreggiata assegnata al tuo senso e usare le corsie disponibili secondo le regole. La carreggiata opposta appartiene all’altro senso di marcia.

Quando una carreggiata ha due o più corsie per senso, salvo diversa segnalazione si deve percorrere la corsia libera più a destra. La corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso. Nei centri abitati, però, puoi occupare la corsia più opportuna per la direzione che prenderai alla successiva intersezione, qualunque sia l’intensità del traffico. Dopo un sorpasso si torna verso destra quando è possibile farlo in sicurezza. Fuori da queste condizioni, il fatto che la corsia centrale sembri più comoda non la rende corsia di marcia permanente.

Secondo scenario. In autostrada ci sono tre corsie e quella di destra è libera per un lungo tratto. Tu viaggi stabilmente nella centrale senza sorpassare. La posizione è scorretta: devi occupare la corsia libera più a destra. La presenza di svincoli lontani non giustifica restare al centro per chilometri.

Se la corsia destra è occupata da una fila di veicoli più lenti, puoi usare quella a sinistra per sorpassare. “Corsia libera più a destra” non significa infilarsi in ogni spazio minimo e zigzagare continuamente. Significa rientrare quando esiste un margine adeguato, senza tagliare la strada al veicolo superato e senza creare pericolo.

Su una carreggiata a doppio senso con tre corsie complessive, la corsia centrale non è una normale corsia condivisa da due file opposte. Può essere impegnata per il sorpasso dai veicoli di entrambi i sensi, soltanto quando è libera e la manovra è consentita. Proprio perché può essere richiesta dall’altro senso, occorre particolare prudenza.

Terzo scenario. Su una strada a doppio senso con tre corsie, un conducente usa stabilmente la corsia centrale perché procede più veloce. È sbagliato. La corsia centrale si impegna per il sorpasso e deve essere liberata; non è assegnata in permanenza al senso che in quel momento ha più traffico.

La marcia per file parallele è una situazione diversa dalla normale regola del sorpasso. È ammessa quando il traffico è intenso su carreggiate con almeno due corsie per senso, quando è autorizzata dagli agenti e lungo il tratto che porta a un’intersezione regolata da semaforo o agente. Può verificarsi anche su una carreggiata a senso unico con più corsie.

Durante la marcia per file parallele ogni fila segue l’andamento del proprio flusso. Può accadere che la fila di destra proceda più velocemente di quella di sinistra senza che ogni avanzamento costituisca una normale manovra di sorpasso. Non è consentito cambiare ripetutamente corsia per cercare vantaggio. Il cambio è ammesso, con segnalazione, per raggiungere la prima corsia a destra o l’ultima a sinistra in vista della svolta, oppure per rallentare o fermarsi al margine dove è consentito. Dalla prima corsia a destra ci si può inoltre spostare per superare un veicolo non a motore o comunque assai lento.

Quarto scenario. In città tre corsie sono occupate da traffico molto intenso. La fila destra avanza mentre quella sinistra è ferma. Le auto a destra possono proseguire seguendo la propria fila. Un motociclista non può invece passare tra due file di veicoli affiancati come se esistesse una corsia invisibile.

La marcia per file parallele non è ammessa semplicemente perché siamo in un centro abitato, né su una strada a doppio senso con una sola corsia per direzione. Non è obbligatoria ogni volta che esistono tre corsie. È una modalità legata alle condizioni del traffico, alla regolazione dell’intersezione o all’ordine degli agenti.

Le corsie riservate ai mezzi pubblici restano riservate anche durante una coda. La pista ciclabile non può essere usata da motocicli o ciclomotori. La corsia di emergenza non diventa una corsia per superare il traffico. La banchina non è lo spazio dei veicoli lenti. Queste parti hanno funzioni specifiche che la congestione non cancella.

Quinto scenario. In autostrada il traffico è fermo. La corsia di emergenza è libera e l’uscita dista poche centinaia di metri. Non puoi percorrerla per raggiungere prima lo svincolo, salvo i casi espressamente consentiti dalla disciplina specifica e dalla segnalazione. Deve restare disponibile per emergenze e soccorsi.

Per cambiare corsia devi controllare che quella da impegnare sia libera davanti e dietro per un tratto sufficiente, verificare che nessun veicolo stia sopraggiungendo, assicurarti che la linea possa essere oltrepassata e segnalare in anticipo con l’indicatore di direzione. Chi è già nella corsia ha diritto a non essere costretto a frenare o deviare per lasciarti entrare.

Questa lezione non riguarda ancora l’intera tecnica di svolta, ma la posizione prepara la manovra. Vicino a un’intersezione devi leggere frecce e corsie di canalizzazione e occupare per tempo quella adatta. Non procedere a cavallo delle linee e non attraversare una separazione continua quando ti accorgi tardi di essere nella corsia sbagliata.

Sesto scenario. Vuoi svoltare a destra, ma sei nella corsia centrale e la linea verso destra è diventata continua. Non puoi tagliare la corsia. Devi proseguire nella direzione consentita e correggere il percorso più avanti. Una scelta sbagliata di corsia non giustifica una manovra vietata.

Osserviamo il rapporto fra posizione e visuale. Stare troppo vicino alla linea centrale in una curva a sinistra riduce il margine rispetto a chi arriva in senso opposto. Stare irregolarmente a cavallo di due corsie rende imprevedibile la traiettoria per chi segue. Una posizione corretta comunica le intenzioni prima ancora dell’indicatore di direzione.

Settimo scenario. Un conducente percorre una strada a due corsie per senso restando fra destra e sinistra perché vuole decidere più tardi dove andare. Impedisce agli altri di utilizzare le corsie e crea incertezza. Deve scegliere la corsia libera più a destra oppure quella necessaria per la manovra, senza occupare entrambe.

I veicoli lenti non devono automaticamente usare la banchina. Devono mantenere la posizione prevista sulla carreggiata e, quando possibile, agevolare il deflusso secondo le regole e senza esporsi a pericolo. Una banchina stretta può contenere pedoni, ostacoli o detriti e non offre lo spazio di una corsia.

Ottavo scenario. Un trattore procede lentamente e dietro si forma una fila. Il conducente non può essere spinto a viaggiare stabilmente sulla banchina. Può facilitare il passaggio raggiungendo un luogo idoneo, ma chi segue deve conservare distanza e sorpassare soltanto dove è consentito e sicuro.

Quando una carreggiata si restringe e una corsia termina, chi deve spostarsi controlla e dà precedenza ai veicoli che già percorrono la corsia da impegnare, salvo diversa regolazione. Le frecce di rientro preparano il movimento, ma non attribuiscono un diritto automatico a inserirsi. Una collaborazione prudente degli altri conducenti facilita il flusso, senza cancellare gli obblighi.

Nono scenario. La corsia sinistra termina per lavori. Il conducente che la percorre segnala e cerca uno spazio. Non può forzare il muso fra due veicoli; chi è nella corsia destra può agevolare l’inserimento mantenendo un’andatura regolare. Posizione, distanza e cortesia rendono la manovra prevedibile.

Nei tratti a visibilità limitata non invadere la corsia opposta per evitare una buca senza aver verificato che sia libera e che la linea consenta la manovra. Se non puoi superare l’ostacolo in sicurezza, rallenta e fermati. L’ostacolo non sospende le regole di posizione.

Decimo scenario. Un cassonetto invade parzialmente la tua corsia vicino a una curva. Non oltrepassi la mezzeria alla cieca. Ti arresti se necessario, controlli e superi soltanto quando puoi farlo senza conflitto. Il diritto a proseguire non crea spazio dove non lo vedi.

In presenza di binari tranviari a raso può essere consentito transitare su di essi quando appartengono alla parte percorribile e non si ostacola il tram, salvo diversa segnalazione. Presso un salvagente collocato secondo la configurazione prevista, i veicoli possono talvolta passare a destra o a sinistra restando nella propria parte di carreggiata e senza intralciare i passeggeri. Qui la segnaletica e la geometria concreta sono decisive: non applicare una regola unica a ogni isola.

Richiamo attivo. Su una carreggiata con tre corsie per senso, la destra è libera e tu non stai sorpassando. Quale corsia devi occupare di norma?

La corsia libera più a destra. Le corsie a sinistra sono riservate al sorpasso, salvo diversa segnalazione o le particolari condizioni di marcia per file parallele.

Attenzione al quiz. “La strada è libera” non autorizza a viaggiare al centro. Due carreggiate separate non sono due corsie dello stesso senso. Su tre carreggiate si usa di norma quella destra o centrale, non necessariamente la sinistra. La corsia centrale di una carreggiata a doppio senso con tre corsie complessive non è per la marcia normale. File parallele non significa libertà di zigzagare. Coda non significa uso libero di corsie riservate, pista ciclabile, banchina o emergenza.

Ora la mini-verifica. Decidi se ogni affermazione è vera o falsa.

Prima affermazione. I veicoli devono di norma circolare sulla parte destra della carreggiata anche quando la strada è libera.

Vero. La posizione normale è in prossimità del margine destro.

Seconda affermazione. Su una strada divisa in due carreggiate separate, quella di sinistra è destinata al sorpasso.

Falso. Si percorre la carreggiata assegnata al proprio senso; il sorpasso avviene nelle sue corsie secondo le regole.

Terza affermazione. Con più corsie per senso si deve usare di norma la corsia libera più a destra.

Vero. Le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso, salvo diversa segnalazione e condizioni particolari.

Quarta affermazione. Su una carreggiata a doppio senso con tre corsie complessive si può usare stabilmente quella centrale per la marcia veloce.

Falso. La centrale si impegna per il sorpasso nei casi consentiti e può essere utilizzata da entrambi i sensi.

Quinta affermazione. La marcia per file parallele è sempre consentita in qualsiasi strada urbana.

Falso. Occorrono le condizioni previste, come traffico intenso su più corsie per senso o un’intersezione regolata.

Sesta affermazione. Durante la marcia per file parallele una fila di destra può avanzare più velocemente di una fila di sinistra.

Vero. Ogni fila può seguire il proprio flusso senza trasformare ogni avanzamento in sorpasso.

Settima affermazione. In caso di coda i motocicli possono usare la corsia di emergenza.

Falso. La congestione non trasforma la corsia di emergenza in corsia ordinaria.

Ottava affermazione. Prima di cambiare corsia bisogna controllare davanti e dietro e segnalare la manovra.

Vero. Non si deve creare pericolo o intralcio a chi già percorre la corsia da impegnare.

Riepiloghiamo. La posizione normale è a destra, vicino al margine destro. Con più corsie per senso si usa la corsia libera più a destra e si impegnano quelle a sinistra per sorpassare. Le carreggiate separate non vanno confuse con le corsie. La marcia per file parallele è ammessa soltanto nelle condizioni previste e non autorizza cambi continui. Banchina, corsia di emergenza, pista ciclabile e corsie riservate mantengono la propria funzione anche nel traffico. Una buona posizione rende ogni manovra successiva più semplice, visibile e sicura.

Fine della lezione.