Lezione 15 · Regole di guida · Comune con differenze A/B

Tutti i numeri da ricordare — velocità

Questa lezione serve a mettere ordine nei numeri della velocità. Alla fine saprai richiamarli per famiglie: tipo di strada, condizioni atmosferiche, neopatentati e categorie particolari di veicoli. Non…

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In breve

I numeri dei quiz vanno collegati alla situazione che descrivono: tipo di strada, veicolo, conducente e condizioni. Imparare un numero isolato aumenta il rischio di applicarlo al caso sbagliato.

Tre cose da ricordare

  1. 01

    I limiti generali cambiano con la categoria della strada e possono essere modificati dalla segnaletica.

  2. 02

    Neopatentati e alcune categorie di veicoli possono avere limiti specifici.

  3. 03

    Pioggia e altre condizioni non modificano ogni numero allo stesso modo: bisogna leggere il contesto completo.

Domande frequenti

Prima di continuare

Esiste un unico elenco di numeri da imparare a memoria?

Esistono valori ricorrenti, ma devono essere studiati per gruppi e collegati al contesto in cui si applicano.

Un segnale può imporre un limite diverso da quello generale?

Sì. La segnaletica può introdurre un limite specifico da rispettare nel tratto interessato.

Perché nei quiz i numeri sembrano simili?

Perché molte domande verificano proprio la capacità di associare il valore corretto a strada, veicolo, conducente e condizione.

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Questa lezione serve a mettere ordine nei numeri della velocità. Alla fine saprai richiamarli per famiglie: tipo di strada, condizioni atmosferiche, neopatentati e categorie particolari di veicoli. Non memorizzeremo una fila casuale di cifre. Ogni numero resterà collegato alla domanda precisa alla quale risponde.

Partiamo dalla famiglia principale, quella dell’autovettura in condizioni ordinarie e salvo diversa segnalazione. Nei centri abitati: cinquanta chilometri orari. Sulle strade extraurbane secondarie e locali: novanta. Sulle strade extraurbane principali: centodieci. Sulle autostrade: centotrenta.

Ripetili per esteso: cinquanta, novanta, centodieci, centotrenta. Ora collegali ai quattro ambienti: centro abitato, extraurbana secondaria o locale, extraurbana principale, autostrada.

Richiamo attivo. Senza guardare indietro, prova a dire i quattro limiti dal centro abitato all’autostrada.

La sequenza corretta è cinquanta, novanta, centodieci, centotrenta chilometri orari. Se ricordi soltanto i numeri ma scambi principale e secondaria, la memorizzazione non è ancora utile.

Primo scenario. Un’automobile esce dal centro abitato ed entra in una strada extraurbana secondaria. Non ci sono altri limiti segnalati. Passa dal massimo ordinario di cinquanta a quello di novanta. Più avanti entra in una strada extraurbana principale: il riferimento diventa centodieci. Infine si immette in autostrada: centotrenta. Ogni passaggio dipende dalla classificazione della strada, non dalla sua larghezza apparente.

Ora aggiungiamo due eccezioni segnalate. In una strada urbana le cui caratteristiche lo consentono, il limite può essere elevato fino a settanta chilometri orari. Serve il segnale: settanta non sostituisce il normale cinquanta in tutte le grandi vie cittadine. In alcuni tratti autostradali idonei, con tre corsie più emergenza per ogni senso e gli altri requisiti previsti, il limite può essere elevato fino a centocinquanta. Anche qui serve l’apposita segnalazione. Settanta e centocinquanta sono possibilità, non valori automatici.

Secondo scenario. Vedi un viale urbano con spartitraffico e tre corsie. Nessun segnale indica settanta. Il limite ordinario resta cinquanta. Poco dopo, un cartello prescrive settanta: da quel punto puoi arrivare fino a settanta se traffico, visibilità e aderenza lo permettono. Il cartello alza il tetto; non ti ordina di raggiungerlo.

Passiamo alle precipitazioni atmosferiche. In autostrada il massimo scende da centotrenta a centodieci. Sulle strade extraurbane principali scende da centodieci a novanta. Associa così le coppie: autostrada, centotrenta asciutto e centodieci con precipitazioni; principale, centodieci asciutto e novanta con precipitazioni.

Pioggia è l’esempio più comune, ma la regola riguarda precipitazioni di qualsiasi natura, come neve o grandine. E ricorda: centodieci e novanta sono ancora limiti massimi. In un temporale intenso può essere sicuro soltanto un valore molto inferiore.

Con nebbia fitta e visibilità inferiore a cento metri, sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali possono essere imposti limiti temporanei non superiori a cinquanta chilometri orari. Qui i numeri sono due e rispondono a domande diverse: cento metri descrive la visibilità; cinquanta chilometri orari è il massimo temporaneo che può essere imposto. Non dire che ogni nebbia fa scattare automaticamente cinquanta: osserva i segnali e adegua sempre la guida alla distanza visibile.

Terzo scenario. In autostrada piove. Il limite generale per la precipitazione è centodieci. Un segnale temporaneo impone ottanta a causa di un cantiere. Devi rispettare ottanta, perché è il limite più basso applicabile. Se la visibilità è ancora peggiore, devi procedere sotto ottanta. La regola operativa è semplice: confronta i limiti applicabili, prendi il più restrittivo e poi verifica se la sicurezza richiede meno.

Ora i neopatentati. Per i primi tre anni dal conseguimento della patente B non si possono superare cento chilometri orari in autostrada e novanta sulle strade extraurbane principali. La coppia è cento e novanta. Non confonderla con i limiti dovuti alle precipitazioni, che sono centodieci e novanta. Il numero novanta coincide, ma la ragione è diversa.

Quarto scenario. Un conducente ha la patente B da un anno. In autostrada asciutta il suo massimo è cento, non centotrenta. Sotto la pioggia il limite generale sarebbe centodieci, ma il suo limite personale di cento resta più basso. Sulla strada extraurbana principale, invece, il suo massimo è novanta sia all’asciutto per la regola dei neopatentati, sia con precipitazioni per la regola generale.

Richiamo attivo. Qual è la differenza fra la coppia della pioggia e quella del neopatentato?

Con precipitazioni: centodieci in autostrada e novanta sulla principale. Per il neopatentato nei primi tre anni: cento in autostrada e novanta sulla principale.

Passiamo ai veicoli. Il ciclomotore ha limite massimo di quarantacinque chilometri orari. Le macchine agricole e le macchine operatrici munite di pneumatici hanno limite di quaranta. I quadricicli non leggeri, fuori dai centri abitati, hanno limite massimo di ottanta. Formula bene il contesto: non dire semplicemente “i quadricicli fanno ottanta” senza ricordare fuori dai centri abitati.

Per un’autovettura che traina un rimorchio, compreso un caravan, ricorda la coppia settanta e ottanta: settanta sulle strade extraurbane, ottanta sulle autostrade. La massa leggera del rimorchio non ripristina i limiti dell’automobile sola. Il complesso resta un’autovettura con rimorchio.

Il carrello appendice non è, ai fini di questi limiti, un normale rimorchio. Un’autovettura con carrello appendice può mantenere i limiti ordinari dell’autovettura: novanta sull’extraurbana secondaria, centodieci sulla principale e centotrenta in autostrada, salvo altre limitazioni. È uno dei confronti preferiti nei quiz perché visivamente i due casi possono sembrare simili.

Quinto scenario. Un’automobile traina un piccolo rimorchio per motocicli. Su una strada extraurbana secondaria il massimo è settanta, non novanta. Un’altra automobile trasporta oggetti su un carrello appendice: per lei può valere novanta. Prima di scegliere il numero devi classificare ciò che è collegato all’auto.

Per autocarri fino a tre tonnellate e mezzo e autocaravan fino a tre tonnellate e mezzo valgono, in generale, gli stessi limiti ordinari dell’autovettura: cinquanta, novanta, centodieci, centotrenta, salvo diversa segnalazione. I veicoli più pesanti e alcune categorie professionali hanno limiti inferiori specifici. Possono portare posteriormente contrassegni che mostrano i massimi loro applicabili. Non leggere quei dischi come limiti della strada per tutti.

Adesso facciamo una ricostruzione per domande. Domanda: dove sto guidando? Risposta con la prima famiglia, cinquanta, novanta, centodieci, centotrenta. Domanda: c’è una elevazione segnalata? Possibili valori, settanta in città e centocinquanta su particolari autostrade. Domanda: ci sono precipitazioni? Centodieci in autostrada, novanta sulla principale. Domanda: sono nei primi tre anni dalla B? Cento in autostrada, novanta sulla principale. Domanda: il veicolo ha un limite proprio? Quarantacinque per il ciclomotore, quaranta per macchine agricole e operatrici con pneumatici, ottanta fuori città per quadricicli non leggeri, settanta e ottanta per auto con rimorchio.

Sesto scenario. Ti viene chiesto il limite di un’autovettura con caravan su strada extraurbana principale sotto la pioggia. Potresti pensare a novanta, perché è il limite con precipitazioni sulla principale. Ma il complesso con rimorchio ha già un massimo specifico di settanta sulle extraurbane. Vince settanta, il valore più restrittivo.

Facciamo ora quattro confronti rapidi, perché i numeri si fissano meglio quando una sola parola cambia il risultato.

Primo confronto: automobile sola e automobile con rimorchio su autostrada. Automobile sola, ordinariamente centotrenta. Automobile con rimorchio, ottanta. La differenza non dipende dalla massa del bagaglio dentro l’auto, ma dalla presenza del rimorchio.

Secondo confronto: rimorchio e carrello appendice su strada extraurbana principale. Con rimorchio, settanta. Con carrello appendice, ordinariamente centodieci. Non decidere guardando soltanto le dimensioni: serve la corretta classificazione.

Terzo confronto: pioggia e neopatentato in autostrada. Con precipitazioni, limite generale centodieci. Nei primi tre anni dalla B, limite personale cento. Se entrambe le condizioni sono presenti, vale cento perché è più restrittivo.

Quarto confronto: extraurbana secondaria ed extraurbana principale. Secondaria, novanta. Principale, centodieci. La parola principale non significa semplicemente strada più importante o più larga: è una classificazione con caratteristiche specifiche e segnalazione.

Settimo scenario. Stai rispondendo a una domanda e compare il numero ottanta su un disco posteriore di un autocarro. Quel contrassegno indica uno dei limiti propri del veicolo, non impone ottanta a tutta la circolazione e non dice che l’autocarro stia viaggiando proprio a ottanta. Il contesto del numero è parte della risposta.

Per evitare confusione, pronuncia mentalmente una frase completa. Non “centodieci”, ma “centodieci, ordinario sulla extraurbana principale per l’autovettura”. Non “ottanta”, ma “ottanta, in autostrada per l’autovettura con rimorchio” oppure “ottanta, fuori dai centri abitati per il quadriciclo non leggero”. Se due regole usano lo stesso numero, la frase completa impedisce di mescolarle.

Ottavo scenario. Una strada extraurbana ha un limite segnalato di sessanta per lavori. Stai guidando un ciclomotore, il cui massimo proprio è quarantacinque. Non puoi salire a sessanta: il limite del segnale è il tetto della strada, mentre quarantacinque resta il tetto del veicolo. Si rispetta il valore più basso applicabile.

Ora prova una sequenza di richiamo libero. Ti do il contesto, poi una breve pausa, quindi la risposta.

Autovettura in centro abitato, nessun altro segnale.

Cinquanta chilometri orari, ordinariamente.

Autovettura su strada extraurbana secondaria.

Novanta.

Autovettura su strada extraurbana principale.

Centodieci.

Autovettura in autostrada.

Centotrenta.

Autostrada con precipitazioni.

Centodieci.

Extraurbana principale con precipitazioni.

Novanta.

Primo anno dalla patente B, in autostrada.

Cento.

Primo anno dalla patente B, su extraurbana principale.

Novanta.

Autovettura con rimorchio su strada extraurbana.

Settanta.

Autovettura con rimorchio in autostrada.

Ottanta.

Questo esercizio mostra perché il novanta ricorre in contesti diversi. È il limite ordinario dell’autovettura sulla extraurbana secondaria. È anche il limite con precipitazioni sulla extraurbana principale. Ed è il limite del neopatentato sulla principale. La cifra è identica; la frase che la contiene cambia.

Nono scenario. Al quiz leggi “novanta chilometri orari per il neopatentato” senza altra precisazione. La frase è incompleta: devi sapere su quale strada. In autostrada il limite personale è cento; sulla principale è novanta. I numeri vanno sempre collegati al contesto esplicito.

Ricorda inoltre che un limite di cinquanta imposto per nebbia fitta non coincide con il normale cinquanta urbano. Il primo può essere un limite temporaneo su autostrada o principale quando la visibilità è inferiore a cento metri; il secondo è il valore ordinario nel centro abitato. Anche qui, stesso numero e regola diversa.

Prima della verifica, ripeti un’ultima volta la logica: individua la strada, identifica il veicolo, controlla conducente e meteo, leggi i segnali, scegli il numero più basso applicabile. Infine chiediti se le condizioni richiedono ancora meno. Questa sequenza evita quasi tutti gli scambi fra cifre corrette ma collocate nel contesto sbagliato.

Se manca il contesto, non indovinare: ricostruisci prima la domanda completa e soltanto dopo richiama la cifra.

Attenzione al quiz. Le trappole numeriche cambiano una sola parola. “Ordinariamente centotrenta” in autostrada è vero; “sempre centotrenta” è falso. “Può essere centocinquanta con segnale e requisiti” è vero; “è centocinquanta su ogni autostrada a tre corsie” è falso. “Con precipitazioni centodieci in autostrada” è vero; “con precipitazioni cento” confonde il neopatentato. “Auto con rimorchio ottanta in autostrada” è vero; “auto con carrello appendice ottanta” è falso.

Ora la mini-verifica. Decidi se ogni affermazione è vera o falsa.

Prima affermazione. Salvo diversa segnalazione, la sequenza dei limiti ordinari è cinquanta, novanta, centodieci e centotrenta chilometri orari.

Vero. Corrisponde a centro abitato, extraurbana secondaria o locale, extraurbana principale e autostrada.

Seconda affermazione. Nei centri abitati il limite è sempre cinquanta e non può mai essere elevato.

Falso. Su strade urbane idonee può essere elevato fino a settanta con apposita segnalazione.

Terza affermazione. Centocinquanta è il limite ordinario delle autostrade con almeno tre corsie.

Falso. È una possibile elevazione su tratti con ulteriori requisiti e specificamente segnalati.

Quarta affermazione. Con precipitazioni il massimo sulle strade extraurbane principali è novanta chilometri orari.

Vero. In autostrada il valore corrispondente è centodieci.

Quinta affermazione. Nei primi tre anni dalla patente B il massimo autostradale è cento chilometri orari.

Vero. Sulle extraurbane principali è novanta.

Sesta affermazione. Il limite massimo del ciclomotore è quarantacinque chilometri orari.

Vero. Non va confuso con il quaranta delle macchine agricole e operatrici con pneumatici.

Settima affermazione. Un’autovettura con caravan può viaggiare a novanta su una strada extraurbana secondaria.

Falso. Per l’autovettura con rimorchio il massimo sulle extraurbane è settanta.

Ottava affermazione. Quando si sovrappongono più limiti, si applica quello più restrittivo e si può dover rallentare ancora per sicurezza.

Vero. Il massimo legale non sostituisce la valutazione delle condizioni reali.

Riepilogo finale. Prima famiglia: cinquanta, novanta, centodieci, centotrenta. Eccezioni segnalate: fino a settanta in città e fino a centocinquanta su particolari autostrade. Precipitazioni: centodieci e novanta. Primi tre anni dalla B: cento e novanta. Ciclomotore: quarantacinque. Macchine agricole e operatrici con pneumatici: quaranta. Quadriciclo non leggero fuori città: ottanta. Autovettura con rimorchio: settanta sulle extraurbane e ottanta in autostrada. Per rispondere bene, pronuncia sempre insieme numero, strada, condizione, conducente e veicolo.

Fine della lezione.