Lezione 34 — Mega-ripasso dei numeri Questa lezione raccoglie i numeri più importanti del programma teorico delle patenti A e B. Non è un elenco da mandare a memoria alla cieca. Ogni numero deve restare legato alla sua domanda: cinquanta, da solo, non significa nulla; cinquanta chilometri orari, come limite ordinario nei centri abitati, diventa invece un'informazione utile. Ascolta per famiglie, prova a rispondere prima di me e, se sbagli, ripeti numero e contesto insieme. Cominciamo dall'esame di teoria. Le domande sono trenta. Il tempo è venti minuti. Gli errori ammessi sono al massimo tre. Con quattro errori la prova non è superata. Primo richiamo: quante domande, quanti minuti e quanti errori al massimo? [PAUSA 4] Trenta domande, venti minuti, non più di tre errori. Il modo corretto di ricordarli è trenta, venti, tre. Passiamo ai limiti ordinari delle autovetture. Nei centri abitati il limite generale è cinquanta chilometri orari, salvo diversa segnalazione. Su determinate strade urbane, con caratteristiche adeguate e appositi segnali, il limite può essere elevato fino a settanta. Sulle strade extraurbane secondarie e locali extraurbane il limite ordinario è novanta. Sulle extraurbane principali è centodieci. In autostrada è centotrenta. Fissiamo la scala: città cinquanta; extraurbana secondaria novanta; extraurbana principale centodieci; autostrada centotrenta. [PAUSA 2.5] Ora invertiamola. Centotrenta? [PAUSA 2.5] Autostrada. Centodieci? [PAUSA 2.5] Extraurbana principale. Novanta? [PAUSA 2.5] Extraurbana secondaria. Cinquanta? [PAUSA 2.5] Centro abitato, come regola generale. Questi sono limiti massimi, non velocità da raggiungere per forza. Devi sempre poter controllare il veicolo e arrestarti nello spazio visibile e libero. Se c'è traffico, ghiaccio, nebbia, un attraversamento o scarsa visibilità, la velocità adeguata può essere molto inferiore. Settanta in una strada urbana non nasce automaticamente dalla larghezza della strada: serve la specifica disciplina e serve la segnalazione. Con precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, i due limiti più alti si riducono: in autostrada da centotrenta a centodieci; sulle extraurbane principali da centodieci a novanta. Non imparare soltanto la parola pioggia: la norma parla di precipitazioni atmosferiche. Domanda: nevica su un'extraurbana principale. Qual è il limite massimo previsto da questa regola? [PAUSA 4] Novanta chilometri orari. Naturalmente, se le condizioni sono difficili, anche novanta può essere eccessivo. Esiste poi un'eccezione che nei quiz può confondere. Su particolari tratti autostradali con caratteristiche stabilite dalla legge, l'ente proprietario può elevare il limite fino a centocinquanta chilometri orari, ma solo con apposita segnaletica. Quindi la frase “in autostrada il limite è sempre centocinquanta” è falsa; anche la frase “centocinquanta non può mai comparire” è troppo assoluta. Per chi ha conseguito la patente B, nei primi tre anni valgono limiti specifici: massimo cento chilometri orari in autostrada e novanta sulle strade extraurbane principali. Attenzione: il novanta del neopatentato sulla principale coincide con il limite che vale su quella strada in caso di precipitazioni, ma il motivo è diverso. Primo scenario: patente B da un anno, autostrada asciutta e libera. Massimo? [PAUSA 4] Cento. Secondo scenario: patente B da cinque anni, autostrada con precipitazioni. Massimo previsto dalla regola delle precipitazioni? [PAUSA 4] Centodieci. Per le patenti B conseguite dal quattordici dicembre duemilaventiquattro, le limitazioni di potenza durano tre anni. La potenza specifica non deve superare settantacinque chilowatt per tonnellata e, per le autovetture della categoria M uno, la potenza massima non deve superare centocinque chilowatt. Esistono deroghe previste dalla legge, per esempio quando accanto al conducente si trova una persona qualificata con i requisiti richiesti. Non applicare automaticamente questo nuovo regime a una patente conseguita prima del quattordici dicembre duemilaventiquattro. Ripetizione neopatentati: tre anni; cento in autostrada; novanta sull'extraurbana principale; per le patenti dal quattordici dicembre duemilaventiquattro, settantacinque chilowatt per tonnellata e centocinque chilowatt per M uno. [PAUSA 4] Quale di questi numeri è una velocità: settantacinque o cento? [PAUSA 4] Cento è una velocità in chilometri orari. Settantacinque è un rapporto di potenza, in chilowatt per tonnellata. Ora le categorie e le masse della patente B. Età minima ordinaria: diciotto anni. La B consente di guidare autoveicoli con massa massima autorizzata non superiore a tremilacinquecento chilogrammi, destinati al trasporto di non più di otto persone oltre al conducente. Otto passeggeri più il conducente significa al massimo nove persone complessive, non otto. Con la B si può trainare un rimorchio con massa massima autorizzata fino a settecentocinquanta chilogrammi. Si può trainare anche un rimorchio più pesante, purché ricorrano le condizioni previste; se la massa massima autorizzata del complesso supera tremilacinquecento ma non quattromiladuecentocinquanta chilogrammi, occorre superare la prova specifica che porta al codice comunitario B novantasei. Oltre quella soglia, per i complessi ordinari, entra in gioco la categoria B E e la relativa disciplina. Esercizio. B, autoveicolo di tremilacinquecento chilogrammi e rimorchio leggero di settecentocinquanta: il semplice fatto che il complesso superi tremilacinquecento rende impossibile guidarlo con B? [PAUSA 4] No. La regola del rimorchio fino a settecentocinquanta consente quel caso. Altro scenario: rimorchio superiore a settecentocinquanta e complesso di quattromila chilogrammi. Basta automaticamente la B ordinaria? [PAUSA 4] No; per il complesso oltre tremilacinquecento e fino a quattromiladuecentocinquanta serve la prova specifica e il codice B novantasei. Con la patente B, soltanto in Italia, si possono guidare motocicli fino a centoventicinque centimetri cubici, con potenza non superiore a undici chilowatt e rapporto potenza-peso non superiore a zero virgola uno chilowatt per chilogrammo. Sono tre condizioni, non una sola. Per i tricicli con potenza superiore a quindici chilowatt occorre avere almeno ventuno anni. Un numero distinto riguarda l'accesso ad autostrade ed extraurbane principali: secondo la disciplina vigente, i conducenti maggiorenni possono accedervi anche con motocicli a motore termico di cilindrata almeno pari a centoventi centimetri cubici oppure con motocicli elettrici di potenza almeno pari a sei chilowatt, fermi gli altri requisiti. Non confondere quindi centoventicinque e undici, che riguardano ciò che la B consente di guidare in Italia, con centoventi e sei, che riguardano la soglia di accesso a quelle strade. Richiamo rapido delle età più note. Patente A M: quattordici anni. A uno e B uno: sedici anni. A due e B: diciotto anni. Per l'accesso diretto alla A senza esperienza progressiva: ventiquattro anni; l'accesso progressivo segue condizioni proprie. Tricicli oltre quindici chilowatt con B in Italia: almeno ventuno anni. Se senti “centoventicinque, undici, zero virgola uno”, pensa al motociclo guidabile con B in Italia, non ai limiti di velocità. Passiamo alle distanze legate alla segnaletica. I segnali di pericolo sono posti di norma centocinquanta metri prima del pericolo, salvo diversa indicazione. “Di norma” è essenziale: la distanza può essere modificata o indicata da un pannello. Nei passaggi a livello, i pannelli distanziometrici aiutano a capire l'avvicinamento: tre barre rosse corrispondono al pannello più lontano, normalmente centocinquanta metri; due barre a cento; una barra a cinquanta. Immagina di avanzare verso i binari. Vedi prima tre barre, poi due, poi una. Associa: centocinquanta, cento, cinquanta. [PAUSA 4] Quale pannello è più vicino ai binari? [PAUSA 4] Quello con una barra, normalmente a cinquanta metri. Il segnale di pericolo non ti autorizza a calcolare una frenata all'ultimo metro: devi moderare la velocità e osservare luci, barriere e traffico. Numeri di fermata e sosta. Nei centri abitati, la fermata e la sosta sono vietate in corrispondenza o in prossimità delle intersezioni a meno di cinque metri, salvo diversa segnalazione. In corrispondenza delle fermate di autobus, filobus e tram, se lo spazio non è delimitato, la sosta è vietata da quindici metri prima a quindici metri dopo il segnale. Sugli attraversamenti pedonali e ciclabili sono vietate sia la fermata sia la sosta: qui non serve inventare una distanza, perché il divieto riguarda l'attraversamento stesso e le aree previste dalla norma. Scenario: sei in città e vuoi lasciare l'auto a tre metri dall'angolo di un incrocio, senza segnali che consentano diversamente. È regolare? [PAUSA 4] No, sei dentro i cinque metri. Scenario successivo: il segnale della fermata autobus non ha una zona segnata a terra. Vuoi sostare a dieci metri dopo il segnale. È consentito? [PAUSA 4] No, sei dentro i quindici metri successivi. Nel sorpasso di un velocipede, ove le condizioni della strada lo consentano, va mantenuta una distanza laterale di almeno un metro e mezzo. La clausola sulle condizioni della strada non è un invito a passare comunque più vicino: se non hai spazio sufficiente e sicurezza, attendi. Un metro e mezzo è una misura minima nel caso in cui la manovra possa essere eseguita; non è una garanzia automatica di sicurezza in ogni situazione. Per la distanza di sicurezza non esiste un unico numero valido sempre. Deve consentire l'arresto tempestivo senza collisione e dipende da velocità, reazione, aderenza, pendenza, carico e condizioni del veicolo. Un numero specifico da ricordare riguarda i veicoli sgombraneve o spargisale in azione: occorre mantenere una distanza di almeno venti metri. Non trasformare quel venti in una distanza universale da qualsiasi veicolo. Spazio di reazione e frenata: il valore utile è la relazione, non una misura fissa. Se la velocità raddoppia, a parità di tempo di reazione lo spazio di reazione raddoppia; lo spazio di frenata, in condizioni comparabili, cresce approssimativamente con il quadrato della velocità e può diventare circa quattro volte. Se la velocità triplica, la componente di frenata può diventare circa nove volte. Queste relazioni aiutano a capire perché pochi chilometri orari in più possono pesare molto. Ora i dispositivi di sicurezza per i bambini. Il numero centrale è un metro e cinquanta: chi ha statura inferiore deve essere assicurato con un sistema di ritenuta adeguato e omologato, secondo la disciplina applicabile. Per i bambini di età inferiore a quattro anni, sui veicoli interessati, è previsto anche il dispositivo antiabbandono. Un seggiolino rivolto all'indietro non va usato sul sedile anteriore con airbag frontale attivo. L'età da sola non sostituisce il criterio della statura per la ritenuta. Domanda: bambino di cinque anni alto un metro e venti. La frase “ha più di quattro anni, quindi basta la cintura dell'auto” è corretta? [PAUSA 4] No. Essendo sotto un metro e cinquanta, occorre il sistema di ritenuta adatto. Il numero quattro riguarda il dispositivo antiabbandono, non la fine dell'obbligo del seggiolino. Pneumatici. Per autoveicoli e rimorchi, la profondità minima degli intagli principali del battistrada è un millimetro e sei decimi. Per i motocicli è un millimetro; per i ciclomotori mezzo millimetro. Il minimo legale non dice però che uno pneumatico sia ideale in ogni condizione: pressione, lesioni, età, usura irregolare e tipo di pneumatico incidono sulla sicurezza. Un millimetro e sei decimi va associato alle auto, non alla distanza di sicurezza. Revisioni periodiche. Per un'autovettura ordinaria, la prima revisione si effettua entro quattro anni dalla prima immatricolazione, nel mese corrispondente; poi, di regola, ogni due anni, nel mese dell'ultima revisione. La coppia da ricordare è quattro, poi due. Non confonderla con il rinnovo della patente, che riguarda il conducente e segue età e categoria. Per la patente B, la validità ordinaria è di dieci anni fino al compimento dei cinquanta anni; cinque anni tra cinquanta e settanta; tre anni tra settanta e ottanta; due anni oltre ottanta, salvo durate più brevi disposte nei casi previsti. Ripetizione: dieci, cinque, tre, due. [PAUSA 4] Una persona di settantacinque anni rinnova normalmente la B per dieci anni? [PAUSA 4] No, la durata ordinaria in quella fascia è tre anni. Alcol. Per la generalità dei conducenti il limite è zero virgola cinque grammi per litro. Per chi ha meno di ventuno anni, per chi è nei primi tre anni dal conseguimento della B e per le categorie professionali previste dall'articolo centottantasei bis, il limite è zero. Le fasce da conoscere sono: oltre zero virgola cinque e fino a zero virgola otto; oltre zero virgola otto e fino a uno virgola cinque; oltre uno virgola cinque. Le conseguenze diventano progressivamente più gravi. Non fare calcoli su bicchieri: l'unico comportamento sicuro è non bere se devi guidare. Dopo una condanna nelle fasce più alte può essere prescritta la guida con codice sessantotto, niente alcol, e codice sessantanove, alcolock. La durata minima è almeno due anni per la fascia oltre zero virgola otto e fino a uno virgola cinque, e almeno tre anni oltre uno virgola cinque, secondo la disciplina applicabile. Ricorda quindi la coppia due e tre come durate minime dell'alcolock, non come numero di bicchieri tollerati. Esercizio: conducente di ventidue anni con patente B da due anni e tasso zero virgola due. È sotto il limite generale di zero virgola cinque; è quindi regolare? [PAUSA 4] No. Nei primi tre anni dalla B il limite è zero. Conducente di trent'anni con patente da dieci anni e tasso zero virgola cinque esatto: la frase “ha superato il limite perché è uguale a zero virgola cinque” è corretta? [PAUSA 4] No: la prima fascia sanzionatoria riguarda il valore superiore a zero virgola cinque, fermo restando che anche quantità inferiori possono alterare capacità e prudenza. Patente a punti. Il punteggio iniziale è venti. Se il titolare ha almeno venti punti e resta due anni senza violazioni che comportano decurtazione, ottiene due punti, fino al massimo di trenta. Chi ha un saldo tra uno e diciannove e trascorre due anni senza nuove decurtazioni torna a venti. Per i neopatentati, nei primi tre anni, ogni anno senza decurtazioni attribuisce un punto aggiuntivo, fino a tre. Quando vengono accertate contemporaneamente più violazioni con decurtazione, la perdita complessiva è di regola limitata a quindici punti, salvo i casi in cui una violazione comporti sospensione o revoca. A zero punti scatta la revisione della patente. La revisione può essere disposta anche dopo tre violazioni non contestuali commesse in dodici mesi, ciascuna con perdita di almeno cinque punti. Ripeti la famiglia punti: venti all'inizio; trenta massimo; due punti ogni due anni per il bonus ordinario quando si è almeno a venti; quindici come tetto ordinario per più violazioni contestuali; zero porta alla revisione; tre violazioni da almeno cinque punti in dodici mesi possono anch'esse portare alla revisione. [PAUSA 4] Uso delle luci. I dispositivi previsti vanno accesi da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba. Gli anabbaglianti e le luci di posizione servono anche di giorno nelle gallerie e quando la visibilità è insufficiente; fuori dai centri abitati, durante la marcia, valgono gli obblighi diurni previsti, con le luci di marcia diurna utilizzabili nei casi consentiti. La luce posteriore per nebbia si usa con visibilità inferiore a cinquanta metri per nebbia, oppure nei casi previsti di pioggia intensa o fitta nevicata. Cinquanta metri qui è visibilità, non velocità. Carico. Il carico non può sporgere longitudinalmente dalla parte anteriore. Se è indivisibile, può sporgere posteriormente entro i tre decimi della lunghezza del veicolo, nel rispetto degli altri limiti e con il pannello prescritto. Tre decimi significa trenta per cento della lunghezza del veicolo, non tre metri fissi. Per le dimensioni generali dei veicoli isolati, i numeri classici sono due metri e cinquantacinque di larghezza, quattro metri di altezza e dodici metri di lunghezza, salve categorie ed eccezioni previste. Ultimo giro, senza spiegazioni lunghe. Esame? [PAUSA 4] Trenta domande, venti minuti, massimo tre errori. Limiti ordinari: città? [PAUSA 4] Cinquanta. Secondaria? [PAUSA 4] Novanta. Principale? [PAUSA 4] Centodieci. Autostrada? [PAUSA 4] Centotrenta. Con precipitazioni, principale e autostrada? [PAUSA 4] Novanta e centodieci. Neopatentato nei primi tre anni, principale e autostrada? [PAUSA 4] Novanta e cento. Patente B: età, massa, passeggeri? [PAUSA 4] Diciotto anni, tremilacinquecento chilogrammi, otto passeggeri oltre al conducente. Rimorchio leggero? [PAUSA 4] Fino a settecentocinquanta chilogrammi. B novantasei: limite superiore del complesso? [PAUSA 4] Quattromiladuecentocinquanta chilogrammi. Motociclo guidabile in Italia con B? [PAUSA 4] Centoventicinque centimetri cubici, undici chilowatt e zero virgola uno chilowatt per chilogrammo. Segnali di pericolo, distanza ordinaria? [PAUSA 4] Centocinquanta metri. Pannelli del passaggio a livello? [PAUSA 4] Centocinquanta, cento, cinquanta. Incrocio urbano? [PAUSA 4] Almeno cinque metri per fermata e sosta, salvo diversa segnalazione. Fermata autobus non delimitata? [PAUSA 4] Quindici metri prima e dopo per la sosta. Sorpasso del velocipede, ove possibile? [PAUSA 4] Almeno un metro e mezzo. Battistrada auto? [PAUSA 4] Un millimetro e sei decimi. Revisione auto? [PAUSA 4] Prima dopo quattro anni, poi ogni due. Bambini? [PAUSA 4] Sotto un metro e cinquanta, sistema di ritenuta; sotto quattro anni, dispositivo antiabbandono nei casi previsti. Alcol generale? [PAUSA 4] Zero virgola cinque grammi per litro; zero per le categorie speciali. Punti? [PAUSA 4] Venti iniziali, trenta massimo, zero revisione. Mini-verifica finale. Prima affermazione: in autostrada il limite ordinario è sempre centocinquanta chilometri orari. [PAUSA 4] Falso. Il limite ordinario è centotrenta; centocinquanta è possibile solo su tratti idonei e segnalati. Seconda: nei primi tre anni dalla B il limite autostradale è cento chilometri orari. [PAUSA 4] Vero. Terza: con la B si possono trasportare al massimo otto persone compreso il conducente. [PAUSA 4] Falso. Sono otto passeggeri oltre al conducente. Quarta: un bambino alto un metro e quaranta deve usare un sistema di ritenuta adatto anche se ha più di quattro anni. [PAUSA 4] Vero. Quinta: per le autovetture la revisione è ogni quattro anni per tutta la vita del veicolo. [PAUSA 4] Falso. La prima è entro quattro anni; poi, di regola, ogni due. Sesta: il punteggio iniziale della patente è venti e può salire fino a trenta con i bonus ordinari. [PAUSA 4] Vero. Settima: zero virgola cinque grammi per litro è il limite applicabile anche a chi ha la B da un anno. [PAUSA 4] Falso. Nei primi tre anni dalla B il limite è zero. Ottava: il battistrada minimo degli autoveicoli è un millimetro e sei decimi. [PAUSA 4] Vero. Nona: trenta domande, venti minuti e quattro errori consentono di superare l'esame. [PAUSA 4] Falso. Gli errori ammessi sono al massimo tre. Decima: i numeri vanno ricordati insieme all'unità di misura e alla situazione cui si riferiscono. [PAUSA 4] Vero. È la regola che evita più confusioni: numero, unità, contesto ed eventuale eccezione. Prima della chiusura, facciamo un esercizio di confronto. Ti propongo coppie di numeri simili e tu devi dire che cosa cambia. Cinquanta metri e cinquanta chilometri orari. [PAUSA 4] Cinquanta metri può indicare, per esempio, la visibilità sotto la quale si usa il retronebbia in caso di nebbia o la posizione ordinaria del pannello a una barra presso un passaggio a livello; cinquanta chilometri orari è il limite urbano generale. L'unità di misura cambia completamente il significato. Quattro anni e quattro errori. [PAUSA 4] Quattro anni è il termine ordinario della prima revisione dell'autovettura dalla prima immatricolazione. Quattro errori significano invece esame teorico non superato, perché il massimo consentito è tre. Due anni può essere l'intervallo delle revisioni successive o il periodo senza decurtazioni utile nel sistema a punti: ancora una volta serve il contesto. Tre anni e tre decimi. [PAUSA 4] Tre anni riguarda, fra l'altro, i limiti di velocità del neopatentato e, per le B dal quattordici dicembre duemilaventiquattro, le limitazioni di potenza. Tre decimi è invece la massima sporgenza posteriore del carico indivisibile rispetto alla lunghezza del veicolo, nel rispetto delle altre condizioni. Non sono grandezze confrontabili. Zero e zero virgola cinque. [PAUSA 4] Zero è il limite alcolemico per under ventuno, primi tre anni dalla B e conducenti professionali previsti; zero virgola cinque grammi per litro è il limite generale. Zero punti, in un altro capitolo, porta alla revisione della patente. Pronunciare sempre la parola successiva al numero evita di mescolare alcol e punti. Settecentocinquanta e settantacinque. [PAUSA 4] Settecentocinquanta chilogrammi è la soglia del rimorchio leggero. Settantacinque chilowatt per tonnellata è il limite di potenza specifica del nuovo regime per neopatentati. Centocinque chilowatt è il limite assoluto per M uno in quello stesso regime; centodieci chilometri orari è invece una velocità. Non abbreviare mentalmente in “cento circa”. Ultimo scenario numerico. Una persona ha vent'anni, patente B da due anni, guida un'auto ammessa dal regime di potenza e viaggia a centodieci in autostrada. Quali numeri sono rispettati e quale no? [PAUSA 4] Può aver rispettato la potenza, ma supera il limite personale di cento chilometri orari e, essendo nei primi tre anni dalla B e sotto i ventuno anni, deve rispettare anche il limite alcolemico zero. Una sola situazione può attivare famiglie numeriche diverse. Chiudi con quattro catene mnemoniche. Prima: cinquanta, novanta, centodieci, centotrenta, cioè città, secondaria, principale, autostrada. Seconda: trenta, venti, tre, cioè domande, minuti, errori. Terza: tremilacinquecento, otto, settecentocinquanta, quattromiladuecentocinquanta, cioè massa B, passeggeri, rimorchio leggero e soglia superiore del complesso con B novantasei. Quarta: venti, trenta, zero, cioè punti iniziali, massimo e revisione. Se una catena non arriva subito, torna indietro e ripetila ad alta voce. Fine della lezione.